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In riva al mare – Racconto E5:S1

In riva al mare

Il mare ha un mix inebriante di movimento e suono, specialmente quando si cammina da soli lungo la battigia. Non ci si è proprio dentro, ma lo si può vedere, inspirare, percepire, odorare, toccare. Tutti i sensi si attivano contemporaneamente. Il giovane uomo rifletteva su come il suo subconscio fosse in realtà il primo osservatore, e pensava: in che modo il subconscio percepisce? Possiede il senso dell’olfatto? Il senso del tatto?

Camminava seguendo la donna, tenendo a mente che non era la sua maestra. Le onde, infrangendosi nella baia, erano così rumorose che dovette alzare la voce per farsi sentire. “In che modo il subconscio percepisce la nostra realtà? Prima ha detto che il subconscio nutre i nostri sensi, Se questo è vero, allora deve avere cinque sensi. Ma come?”


Al mare – Racconto E4:S1

Al mare

Una o due volte all’anno, l’uomo era solito fare un lungo viaggio al mare. Era una vacanza che aveva organizzato l’anno in cui era diventato indipendente, e da allora faceva fedelmente almeno una gita al mare, la sua meta preferita al mondo… almeno, del mondo che conosceva.

Il mare gli offriva un nuovo orizzonte; lo sentiva vasto e infinito come lo spazio, solo che era sulla Terra. Poteva nuotare e immergersi sotto la sua superficie, in nuovi mondi con nuove creature. Poteva vedere l’orizzonte estendersi davanti a lui nello sconosciuto.

Scendendo la scogliera verso la spiaggia, vide parecchie persone che frugavano nella sabbia. Era anche il suo passatempo preferito….


Sotto l’albero – Racconto E3:S1

Sotto l’albero

La donna si diresse verso un grande albero a poca distanza. “Andiamo là. Mi sono già seduta sotto quell’albero. Praticamente mi conosce.” A dispetto della mancanza di luce, il giovanotto potè udire il suo sorriso. Lui annuì e i due percorsero insieme la breve distanza in silenzio. Una volta arrivati, la donna si sedette e si appoggiò al tronco dell’albero e il giovanotto le si sedette di fronte. Tra loro stava la tanica d’acqua.

“Il nucleo scende sempre più in profondità” la donna iniziò. “Si muove sempre in direzione dello sconosciuto. Questo è vero sia per il sovereign che per il campo di unità da cui il sovereign dipende. La coscienza uno, molti e tutto non è una cosa statica. Evolve nello spaziotempo, e noi siamo parte di questa evoluzione. …